La base giuridica nella LCSl
La legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) disciplina il commercio elettronico all’art. 3 cpv. 1 lett. s. Secondo questa norma agisce in modo sleale chi offre merci, opere o prestazioni mediante commercio elettronico senza indicare in modo chiaro e completo la propria identità e il proprio indirizzo di contatto, incluso l’indirizzo di posta elettronica.
I termini «note legali» e «impressum» non compaiono nella legge. Di solito queste indicazioni si raccolgono in una pagina dedicata, raggiungibile da un link nel piè di pagina di tutto il sito.
Agisce in modo sleale, segnatamente, chiunque […] offre merci, opere o prestazioni mediante commercio elettronico, omettendo di […] indicare in modo chiaro e completo la sua identità e il suo indirizzo di contatto, incluso il suo indirizzo di posta elettronica
Cosa indicare nelle note legali
La legge chiede dati sull’identità e un indirizzo di contatto con e-mail. Nella pratica si sono affermate queste indicazioni: la ragione sociale esattamente come è iscritta nel registro di commercio, la forma giuridica (ad esempio Sagl o SA), l’indirizzo completo e un indirizzo e-mail. Meglio un indirizzo commerciale che una semplice casella postale.
Sono inoltre abituali e consigliati un numero di telefono, il numero d’identificazione delle imprese (numero IDI) nel formato CHE-123.456.789 e i nomi delle persone con potere di rappresentanza, ad esempio della direzione. Le aziende assoggettate all’IVA spesso aggiungono anche il numero IVA.
L’obbligo vale anche per i siti puramente informativi?
Se un sito senza negozio online né possibilità di ordinare rientri nella norma è controverso in dottrina. Chi presenta i propri servizi e invita a mettersi in contatto, a seconda dell’interpretazione, può già rientrarvi.
Le note legali richiedono poco lavoro e creano fiducia: per questo sono consigliate per ogni sito aziendale. Chi visita il sito vede subito chi c’è dietro l’offerta e come contattarti.
Obblighi aggiuntivi per i negozi online
Se il contratto si conclude tramite il sito, la stessa norma chiede di più: devi indicare le singole fasi tecniche che portano alla conclusione del contratto, mettere a disposizione mezzi tecnici adeguati per individuare e correggere gli errori di immissione prima dell’invio dell’ordinazione e confermare immediatamente l’ordinazione per via elettronica.
Questi punti riguardano la procedura d’ordine, non le note legali vere e proprie. Se pianifichi un negozio online, tienine conto fin dall’inizio.
Clienti nell’UE e in Germania
Se il tuo sito si rivolge in modo mirato a clienti in Germania, in Austria o in altri Stati dell’UE, può applicarsi il diritto estero. Il diritto tedesco, ad esempio, chiede indicazioni più ampie: il registro di commercio con il numero d’iscrizione, le persone con potere di rappresentanza e, se presente, il numero di identificazione IVA.
Per le PMI svizzere con clienti all’estero conviene quindi preparare note legali più complete. Nei casi particolari, ad esempio per le professioni regolamentate o con un’importante attività all’estero, è meglio chiarire i requisiti con uno specialista.
Gli errori più comuni
Gli errori più comuni sono una ragione sociale diversa da quella iscritta nel registro di commercio, un indirizzo non aggiornato dopo un trasloco, note legali che si trovano solo dopo molti clic o un modulo di contatto senza indirizzo e-mail. Ricontrolla le note legali a ogni modifica nel registro di commercio.
Domande frequenti
Basta un modulo di contatto al posto dell’indirizzo e-mail?
No. La legge chiede espressamente un indirizzo di contatto, incluso quello di posta elettronica. Puoi offrire anche un modulo di contatto, ma non sostituisce l’indirizzo e-mail.
Il numero IDI deve figurare nelle note legali?
La LCSl non lo menziona espressamente. Il numero IDI è però abituale e consigliato, perché identifica la tua azienda in modo univoco. Lo trovi nel registro IDI dell’Ufficio federale di statistica o nell’estratto del registro di commercio.
Anche le ditte individuali devono avere le note legali?
Sì, se offrono merci o prestazioni online. Vanno indicati il nome della titolare o del titolare, l’indirizzo e l’indirizzo e-mail. Se la ditta individuale è iscritta nel registro di commercio, usa la ragione sociale iscritta.